*A tutto Campo*

In questo spazio riportiamo il materiale relativo al Campo Scuola Irotamina tenutosi a San Marco in Lamis dal 22 al 25 agosto 2007.

 

Video realizzato dai ragazzi della troupe di OraTv di Lucera

 

Ecco gli articoli pervenuti da Michele e Federica che sicuramente ci aiuteranno a ricordare i bei momenti passati insieme.

michele.jpgDal giorno 23 agosto al giorno 15, si è svolto a San Marco in Lamis il camposcuola per animatori Anspi organizzato dall’equipe irotaminA. Il campo era diviso in due percorsi di studio ben differenti tra loro: il “Campo d’orientamento”, riservato a tutti coloro che, come me, sono alle prime armi con l’animazione d’oratorio; e il “Campo di formazione”, riservato a coloro che avevano già frequentato il campo d’orientamento e soprattutto hanno le idee più chiare.
Io, come avete già capito, ho seguito il corso d’orientamento mirato a far capire a me e agli altri partecipanti quali sono le qualità, i compiti e i doveri che un bravo animatore deve avere verso l’oratorio e soprattutto verso chi lo frequenta.
Infatti, gli animatori che ci hanno seguito in quei giorni attraverso proiezioni e laboratori vari, ci hanno fatto capire come noi futuri animatori dobbiamo essere e, in particolar modo, come dobbiamo comportarci all’interno di un ambiente difficile da gestire come l’oratorio.
Ogni giorno avevamo circa sette ore di lezione durante le quali venivano spiegate tematiche diverse e importanti come quella della scelta vocazionale, su come animare e organizzare un incontro di preghiera (tematica che mi è piaciuta molto), lo sport e i vari giochi; tematiche che in linea di massima ho trovato molto interessanti.
Oltre alla spiegazioni di queste tematiche, come ho già detto in precedenza, c’erano anche dei laboratori molto divertenti (teatro, musica, giochi, ecc.), che avevano lo scopo di farci notare l’importanza delle varie attività all’interno dell’oratorio e soprattutto avevano come intento quello di mettere in gioco tutti senza vergogna.
Grazie a questi laboratori e giochi ho avuto l’opportunità di mettermi in gioco e di conoscere meglio me e quasi tutti i partecipanti al mio campo, legando in modo particolare con alcune persone magnifiche.
Prima di partecipare a questo camposcuola pensavo che fare l’animatore fosse sì una cosa spontanea, ma da poco, nel senso che non richiedesse nulla, ma ora so, e sono contento di sapere che non è così, e soprattutto che «animatori si nasce ma non lo si diventa» e posso dire con certezza che per me è così.
Questo camposcuola mi ha dato l’opportunità di capire le mie reali qualità d’animatore, che fino a poco tempo fa non conoscevo come la pazienza, il savoir fare, il sapersi mettere in gioco e soprattutto, cosa più importante, la serietà. Inoltre, ha fatto sì che il mio bagaglio di amicizie diventasse più grande.
Ora più che mai sono sicuro, grazie a questa esperienza, di voler mettere le mie qualità a servizio degli altri e di chi ne ha bisogno facendo l’animatore.
Dopo quest’anno mi piacerebbe andare avanti e ripetere la bellissima ed entusiasmante esperienza del camposcuola anche l’anno prossimo frequentando, però, il corso di formazione, e perché no, in un futuro non molto lontano, diventare parte dell’equipe irotaminA, volontà del Signore permettendo…

Michele Colasuonno
ANSPI San Nicola A.S.D. - Toritto (BA)

 

 

federica.jpgDA UN’ALTRA PROSPETTIVA …

Da sempre è, ormai noto, che l’estate e, soprattutto, agosto sono mesi dedicati ai viaggi….ed anche ai CampiScuola… ebbene si….anche io ed altri tre istruttori, quest’anno dal 23 al 25 agosto, abbiamo avuto la fortuna di partecipare ad un camposcuola, a mio avviso, più che speciale.
Un campo scuola diviso al suo interno in due grandi percorsi Orientamento e Formazione organizzato dall’Equipe IrotaminA (tranquilli, non è una parolaccia e non ho bevuto niente di particolare, si tratta solo di un’idea geniale del gruppo animatori dell’Anspi della regione Puglia di chiamarsi così: non è altro che la parola Animatori letta al contrario, ovvero da destra verso sinistra). Già il nome del loro gruppo mi ha fatto sempre pensare a qualcosa di particolare…alla capacità di guardare sempre le pur medesime cose, ma da un’altra angolazione….da un punto di vista diverso… proprio come hanno sempre fatto e, fanno tuttora, i cosiddetti Grandi, le persone ammirate e seguite da tutti, coloro che hanno sempre coinvolto le masse, ammaliato i popoli e Insegnato il Loro Credo (non so perché ma questa descrizione mi riporta alla figura di un Grande per eccellenza quale Cristo)!
Ma cosa hanno avuto di tanto particolare quei tre giorni? Un po’ tutto… il titolo guida è stato: “Centro studi sull’animazione del comitato regionale ANSPI Puglia”, campo scuola per animatori….e poi subito sotto il manifesto che riportava questo titolo c’era scritto: “nessuna persona è un verso sciolto, facciamo tutti parte di un progetto divino” (Giovanni Paolo II). Già l’incipit del campo si presentava sotto i migliori auspici…. Quella citazione del “nostro” papa mi fece subito capire che si trattava di un campo con una marcia in più rispetto ai soliti campi…. Un campo dove tutti, animatori e campisti eravamo, chi con più anni di esperienza, chi meno, animatori, e sapevamo benissimo quale è sempre stata la nostra “missione” (se così si può chiamare), quale quella di donare il proprio tempo, la propria esperienza, la propria voglia di vivere, di giocare e di crescere sempre con lo sguardo rivolto verso l’Alto, per gli altri, per i più piccoli, per coloro i quali hanno bisogno del nostro essere così come è. I cammini sono stati divisi in Orientamento, per gli animatori con un po’ di esperienza in meno, e Formazione, per chi era “già dentro la materia”.
La giornata tipo era quella standard di un campo scuola in cui non mancano i momenti di preghiera, non mancano i lavori di pulizie, non mancano i gruppi di studio – formazione ed i momenti di divertimento. Ma che sono serviti per trasmettere la grande importanza di essere uniti nell’unica grande Famiglia che raccoglie tutte le altre quale la Parrocchia e l’Oratorio…. . Di relazioni, incontri formativi ne facevamo tanti durante la giornata, ed ognuno sviluppava una caratteristica sempre diversa dell’animatore, molto interessanti e magari spesso poco considerati, ma quello che alla fine ha reso il tutto speciale è stato il capire cosa in realtà è un animatore. Spesso si hanno concezioni stereotipate di questa figura, o meglio la si sottovaluta o la si identifica come “la persona che fa giocare i ragazzi all’oratorio”: Sbagliato. È invece una figura molto importante, capace di stare a contatto con i problemi del ragazzo cantando, scherzando, ridendo, giocando, insegnando, collaborando con lui e col suo mondo, avendo sempre come punto fisso di riferimento Qualcuno di veramente Grande, che ha saputo stare con i più grandi ma soprattutto con i più piccini. Una figura che non sta li avendo l’obiettivo di insegnare per forza una determinata dottrina, ma più che insegnare, è, invece, pronto a dimostrare con la propria vita ed insegnamenti cosa è un cristiano, cosa è un uomo, e quindi cosa significa stare insieme, cosa significano famiglia, oratorio, Chiesa, parrocchia e quindi (come spesso cita qualcuno) cosa significa vivere nella parrocchia quale “Famiglia di famiglie”.
Durante tutto il campo a trionfare sono state sempre e comunque l’Amicizia, la Voglia di Crescere e di Stare insieme e visto che ci siam ritrovati li da ogni parte della Puglia, tutti portavamo le nostre esperienze di oratorio e Parrocchia, e tanta era (ma è tuttora) la voglia e la speranza di riuscire veramente a creare non solo una Chiesa fatta di “pietre vive”, ma anche e soprattutto un oratorio gremito di “persone vive”, che non hanno paura di affrontare con tutte le proprie forze la Bellezza dello Stare Insieme.
La rappresentanza della nostra parrocchia era formata da: Serena Meleleo, Salvatore Stifani, Riccardo Moscara e Federica Paglialonga. Abbiamo saputo ben essere testimoni di quello che è …. ma al contempo siamo molto fiduciosi di riuscire a portare i frutti di quello che è stato il campo scuola irotamina 2007 a tutti gli altri istruttori e non solo…

14 Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, 15 né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. 16 Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli. “ Matteo 5, 15

Federica Paglialonga
Circolo ANSPI “V. Bachelet” – A.S.D. – Collepasso (LE)

Materiale:

  • Foto del Campo Scuola