Anche per il 2009 è stata prevista la possibilità per i contribuenti di destinare una quota pari al 5 per mille dell’Irpef a finalità d’interesse sociale e quindi anche per i nostri oratori ANSPI.A tal fine indichiamo alcuni chiarimenti.
- Ogni Oratorio/Circolo ANSPI può presentare autonomamente la propria domanda d’iscrizione. Si precisa che sono tenuti a farlo per il 2009 anche coloro che l’hanno inviata negli anni precedenti.
- Si invita, prima di presentare tale domanda, a porre attenzione alle modalità d’iscrizione. Infatti l’Oratorio/Circolo ANSPI avrebbe la possibilità di farlo sia come associazione di promozione sociale che come associazione sportiva dilettantistica, ma deve controllare il possesso dei requisiti.
- I requisiti per accedere all’iscrizione dipendono non solo dall’atto costitutivo e dallo statuto aggiornato e registrati, ma anche dall’iscrizione ai relativi albi:
- per la Promozione Sociale controllare che l’Oratorio/Circolo ANSPI sia inserito nell’elenco nazionale (è pubblicato sul sito www.anspi.it) e/o nell’elenco regionale (domanda presentata alla regione Puglia ed accolta con la ricezione del numero d’iscrizione);
- per l’Ass. Sportiva Dilettantistica occorre l’affiliazione ad uno degli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI nonché l’inserimento nel registro informatico del CONI.
- Le modalità d’iscrizione e i criteri di ammissione al riparto delle somme sono stabilite per le Associazioni di Promozione Sociale direttamente dal Presidente del Consiglio dei Ministri, al contrario per le Associazioni Sportive Dilettantistiche dal Ministero dell’Economia e Finanze.
- Consultare l’informativa pubblicata sul sito dell’agenzia delle entrate www.agenziaentrate.it dove è possibile scaricare la modulistica.
- Le domande devono essere presentate entro il 20 aprile 2009, e poi bisogna rispettare le varie scadenze ed adempimenti pubblicate sullo stesso sito.
- Anche per il 2009 è previsto l’obbligo della rendicontazione, ovvero si tratta di redigere un apposito e separato rendiconto corredato da una relazione illustrativa indicando in modo chiaro e trasparente la destinazione delle somme eventualmente percepite. A tal fine bisogna rendersi anche disponibili ad un possibile controllo ispettivo della guardia di finanza.



