FESTA REGIONALE ANSPI PUGLIA 2008
Visione di fondo
Ci sono tanti modi di fare sport ma non tutto il mondo dello sport si concilia con l’Oratorio. Praticare uno sport può risultare relativamente facile ma non è altrettanto facile e scontato che l’attività sportiva sia educativa.
Parlare di “sport in Oratorio” non è la stessa cosa dello “sport di Oratorio”: nel primo caso si tratta semplicemente di una attività sportiva autonoma ed indipendente che poi viene impiantata negli ambienti oratoriali avvolte sganciata da tutte le altre attività che vi si svolgono e con l’ambizione dei trofei da conquistare; nel secondo caso invece l’attività sportiva non solo è parte integrante del percorso formativo dell’Oratorio ma ne viene, in un certo senso, modellata e modificata sulle esigenze di crescita e formative dei ragazzi.
Nello “Sport di Oratorio” l’attività ludica e sportiva è quindi parte integrante di un cammino educativo che esige chiarezza di intenti, lucidità sui principi ma soprattutto coraggiosa fedeltà nella pratica per la crescita umana e cristiana del ragazzo. Lo “Sport di Oratorio” è un servizio educativo se ha come scopo la formazione integrale del ragazzo e sa modulare armonicamente le dimensioni educative, culturali e sociali all’interno però di un progetto uomo ispirato esplicitamente ad una visione cristiana e non alle logiche dello spettacolo e del mercato. La pratica sportiva dell’Oratorio è un grande strumento educativo, se non è ridotta a fatto agonistico spesso mitizzato o a semplice riempitivo del tempo libero. Significativi elementi educativi dello sport sono presenti nel campo dello sviluppo psico-fisico e nelle relazioni interpersonali, nei comportamenti che richiedono sacrificio di sé, lealtà, autocontrollo, perseveranza nel raggiungere un obiettivo, nella gratuità e nel disinteresse di chi coglie nello sport un’occasione per migliorare sé e gli altri. È questo modo di concepire lo sport che ci sta a cuore ed è questo lo sport che deve avere cittadinanza in Oratorio.
Concretamente
1. Il ragazzo che pratica uno sport è anzitutto un oratoriano che partecipa alla vita della comunità oratoriana e all’intera proposta formativa. Non pratica solo sport ma segue un cammino educativo sotto la guida di una comunità di animatori che lo aiutano a trasformare l’attività sportiva in attività educativa.
2. Nello sport promosso in Oratorio non si può separare il fatto tecnico sportivo dal fatto educativo, quasi costituissero momenti distinti e diversi. La proposta formativa si colloca dentro l’attività sportiva. In pratica questo richiede che l’allenatore, l’arbitro e lo stesso dirigente debbano essere contemporaneamente degli educatori. Nello sport di Oratorio “si allena educando” e “si educa allenando”.
3. I responsabili dello sport fanno parte della “Comunità degli Animatori” per la realizzazione di un condiviso Progetto Educativo volto a promuovere attraverso le più svariate attività la maturazione umana e cristiana dei ragazzi.
4. Il coinvolgimento delle famiglie e dei genitori in questo cammino educativo è irrinunciabile. Se dovesse risultare che i loro intendimenti sono diversi da quelli educativi è bene che siano orientati presso altre società sportive.
5. Non è l’attività sportiva o una disciplina praticata che fa l’Oratorio ma al contrario è l’Oratorio che crea un ambiente ed uno stile all’interno del quale l’attività sportiva diventa uno strumento per favorire la crescita del ragazzo ma anche un aggancio missionario per raggiungere altri ragazzi.
Il decalogo di uno “Sport di Oratorio”
1. Non si pratica “solo sport” o “una sola disciplina”, perché c’è dietro una proposta formativa più ampia e più articolata.
2. Non è mai disattesa la dimensione ludico-ricreativa ed il divertimento dei ragazzi, secondo quello che la tradizione ha sempre definito come il cuore di un Oratorio: “il Cortile”.
3. L’animatore sportivo (allenatore, arbitro, dirigente) è un volontario e non cerca nell’attività coi ragazzi una fonte di guadagno, la sua è anzitutto una testimonianza di vita.
4. I ragazzi non sono mai merce di mercato i cui cartellini vengono venduti al migliore offerente.
5. Si gioca sempre “con” e mai “contro” un’altra squadra (o atleta) e non si arriva mai ad umiliarla anche con il risultato perseguito.
6. Si è sempre pronti a dare il meglio di sé senza neanche pensare alle scorciatoie dell’imbroglio o dell’inganno.
7. Il risultato si ottiene con il sacrificio e attraverso il gioco di squadra, la sconfitta o la vittoria sono sempre una occasione educativa.
8. In panchina non restano sempre gli stessi ragazzi ed in campo non si schierano solo quelli che sanno giocare meglio, ogni ragazzo vale sempre e di più del risultato.
9. Si è sempre pronti a fare autocritica e a sdrammatizzare piuttosto che scaricare le responsabilità sempre e soltanto sugli altri.
10. L’attività sportiva non diviene mai una valvola di sfogo per l’aggressività e non ha mai senso un linguaggio volgare ed offensivo.
Il decalogo di uno “Sport di Oratorio”
Signore, aiutami ad essere un vero sportivo.
A vincere e restare modesto.
A perdere e conservare il mio sorriso.
A conservare la mia dignità sul campo.
Ad accettare tutte le decisioni dell’arbitro
giuste o ingiuste, regolari o irregolari.
Ad incassare i colpi proibiti e non restituirli.
A saper vincere senza stravincere.
Ad essere forte senza essere brutale.
A giocare invece di scontrarmi.
A pensare alla squadra piuttosto che a me stesso.
A sapermi curvare sull’avversario caduto.
Ad ignorare il pubblico e comprendere l’arbitro.
Ad apprezzare il bel gioco senza distinzioni di squadra.
A felicitarmi con l’avversario.
A tendergli la mano quando sono vinto, riconoscendo la sua abilità.
Con Te Signore potrò vincere me stesso ed
essere contento della vittoria altrui.
REGOLAMENTO
Alla presentazione della squadra alla manifestazione Regionale, bisognerà esibire e consegnare, da parte di ciascun ORATORIO ANSPI partecipante, la seguente documentazione:
• Tessera ANSPI con fotografia;
• Documento di identità personale, mentre per i soci inferiori ai 15 anni il documento di identità è rappresentato dal loro certificato di nascita con fotografia, sottoscritta da coloro che esercitano la patria potestà sul minore e dichiarazione; vedi allegato
• dichiarazione del Presidente del circolo/società sportiva, che attesti che gli atleti partecipanti sono in regola con le norme sulla Tutela Sanitaria e con le disposizioni emanate dall’ANSPI (v. Regolamento Sanitario); vedi allegato
• dichiarazione del Parroco che attesti la partecipazione della squadra alla vita parrocchiale e alle attività dell’Oratorio. ( vedi fac-simile )
• ELENCO PARTECIPANTI ALLA MANIFESTAZIONE firmato dal Presidente; vedi allegato
• Copia dello statuto con gli aggiornamenti
• Copia dell’ atto costitutivo
In mancanza di uno solo di questi documenti l’Oratorio non potrà prendere parte alla Festa Regionale
CRITERI DI AMMISSIONE
1. La festa regionale dello sport è organizzata con la partecipazione di massimo 6 squadre per ogni Categoria
2. Nel caso di un maggior numero di squadre segnalate dai Comitati Zonali, per poter partecipare alla festa regionale, si procederà alle gare provinciali tra gli Oratori secondo i seguenti criteri:
a) Oratori iscritti che non hanno disputato la fase zonale per mancanza di squadre partecipanti
b) Oratori che hanno partecipato alla fase zonale con un numero inferiore di squadre partecipanti rispetto agli altri zonali
c) Nel caso di un numero uguale di squadre partecipanti alla fase zonale, la gara interprovinciale sarà disputata tra Oratori appartenenti a Comitati Zonali viciniori
CRITERI DI AMMISSIONE ALLA FESTA D’ESTATE 2008 – BELLARIA
a) Alla 28^ Festa Nazionale saranno segnalate quelle squadre che, dopo avere fatto richiesta al Comitato Regionale ( vedi fac-simile ), meglio rappresentano la realtà oratoriana ANSPI pugliese
b) Il risultato tecnico conseguito sarà, quindi, solo uno degli elementi distintivi per la segnalazione ma non l’unico, pertanto le squadre che intendono partecipare alla festa nazionale devono presentare al Comitato Regionale:
- Relazione delle attività oratoriane svolte durante l’anno firmata dal presidente e/o dal parroco
- Segnalazione di quei ragazzi partecipanti alla festa che maggiormente si sono distinti nelle attività oratoriane
c) Il comitato regionale dopo aver acquisto tutti gli elementi utili, da parte degli oratori, comunicherà alle squadre interessate la loro eventuale ammissione.
Gioia del Colle, 25 Maggio 2008
( Solennità del Corpus Domini )
Il presidente ANSPI PUGLIA
Don Vito CAMPANELLI
Il responsabile ANSPI allo Sport
Prof. Vincenzo FUMAROLA
Allegati:
Dichiarazione-certificazione-didentita.doc

